
Il mio blog tra viaggi, vita e sapori: da Favignana parte il mio racconto
In prima battuta ci tengo a precisare che questo blog ha come unica ambizione quella di condividere le mie esperienze nella speranza che possano essere utili per altri viaggiatori. Scrivere mi fa stare bene. Raccontare i viaggi che mi arricchiscono l’anima, i sapori che avvolgono il palato e le emozioni che la vita custodisce per ciascuno di noi. Voglio tenere traccia dei miei giorni di sole - e di pioggia, quando ci sarà- su questa terra meravigliosa.
Questo mio percorso inizia da qui, da uno dei luoghi che amo di più in Italia: la Sicilia, più precisamente dall'isola di Favignana, vera perla delle isole Egadi. Una piccola frazione di terra circondata da un mare blu cristallino, che rapisce lo sguardo e il cuore. E che, al primo passo tra le sue silenziose viuzze ha rapito subito anche me.
Favignana, l’isola dalle mille sfumature
Favignana è un’isola che toglie il fiato: aspra e meravigliosa. Terra secca, caldo intenso e profumi mediterranei che ti avvolgono a ogni passo. Per dieci giorni ho esplorato l’isola, da cima a fondo, in bicicletta, percorrendola da nord a sud, da Cala Rossa a Cala Azzurra, fino a Cala Grande. Mi sono lasciata vivere e ho vissuto con il vento tra i capelli – a volte complice, altre volte contrario – e ogni pedalata è stata un susseguirsi di emozioni, colori e sensazioni che mi hanno fatto sentire viva, vivissima!
Come è facile pensare il mio viaggio è stato molto di più che solo mare e giri in bici: il profumo degli uliveti assolati e delle piante di cappero accompagnava i miei passi curiosi e veloci, regalandomi quella tipica atmosfera siciliana che resta impressa nella memoria. Mi sono concessa lunghe passeggiate sotto il sole caldissimo alla ricerca delle calette più nascoste, angoli segreti di sabbia e scogli che si aprivano all’improvviso tra le rocce, regalando bagni in acque turchesi e isolati.
In silenzio osservo. Nell'isola io divento isola.
Ma ciò che rende davvero autentica Favignana è la sua gente. Gente gentile, vera, calorosa e sempre pronta a condividere un sorriso, una chiacchiera, un consiglio dato con amore. In ogni incontro si percepisce un senso di appartenenza, di tradizione e di orgoglio che ti fa sentire parte dell’isola, anche solo per pochi giorni.
Cosa fare a Favignana: mare e relax
Ovviamente credo sia impossibile resistere alla tentazione di tuffarsi nelle cale più spettacolari dell’isola, con le loro acque turchesi e trasparenti. Ogni bagno è un momento unico, un contatto diretto con la natura incontaminata che circonda Favignana.
Un posto meraviglioso che mi ha trasportata in un'altra dimensione è stato certamente il Puravida Beachclub. Chiringuito nel nulla che si affaccia su Cala Rotonda. Stare a sorseggiare un aperitivo seduta su dei cuscini a terra con lo sguardo puntato nell’infinito blu dell’orizzonte, mentre il cielo si colora di sfumature incredibili che restano indelebili mi ha fatta perdere completamente.
Per non parlare del massaggio olistico di Paula! Ho perso i sensi tra i pini, il profumo del mare e il canto di mille cicale!
Inoltre, per chi ama il mare in tutte le sue sfumature (e io lo amo assai) Favignana offre esperienze uniche anche sotto la superficie blu del mare. Con il Diving Club Saracen, gestito da Martina, Robi, con le due Vi e Federico è possibile scoprire i fondali dell’isola in totale serenità. Nuotare davvero tra i pesci che abitano le acque blu è un'esperienza unica. Le immersioni diventano viaggi indimenticabili tra grotte sommerse, giochi di luce e una biodiversità marina straordinaria. L’entusiasmo e la professionalità di Martina e Roby rendono ogni uscita un’esperienza speciale, perfetta sia per chi si avvicina per la prima volta al diving sia per i sub più esperti.
I sapori di Favignana: il regno del tonno e della granita al pistacchio
Se penso a Favignana, il primo ricordo che affiora è quello del suo piatto simbolo: il tonno rosso. Non credo di aver mai assaggiato così tante varianti di tartare come qui, ognuna con una ricetta diversa, capace di raccontare la ricchezza della tradizione siciliana e l’inventiva dei cuochi locali. Ogni assaggio era una sorpresa: freschezza e carattere in un equilibrio che solo quest’isola sa regalare.
Indimenticabile, ad esempio, il kebab di tonno: chiudo gli occhi sento ancora il sapore intenso…pazzesco!
Un’esperienza da non perdere è anche una cena all’Osteria Cavallo, nell’entroterra dell’isola. L’ambiente è curato e accogliente, la cucina sorprende con reinterpretazioni creative delle ricette tradizionali. Tra tutte, resta memorabile il loro tiramisù di tonno: inaspettato e delizioso.
Favignana, però, non si racconta solo attraverso i piatti principali: custodisce piccoli riti quotidiani che diventano parte del viaggio. La giornata comincia con una granita al pistacchio con panna: cremosa, intensa, una coccola tutta siciliana, da gustare lentamente con la tipica brioche “tetta” e un buon caffè. La sera, invece, il tramonto si accompagna ai mojito del celebre Mojito Bus: colorati, freschi, conviviale pretesto per brindare insieme. Con Giuliana e Gabriele, che lo animano con passione, ogni chiacchierata diventa occasione per scoprire nuove storie e tradizioni dell’isola.
In ogni sorso e in ogni boccone, Favignana rivela la sua anima: un’isola che vive di mare, di memoria e di sapori autentici che restano impressi a lungo nel cuore.
Il mio libro in viaggio
Per me ogni viaggio ha bisogno di un sottofondo, di una storia su cui fantasticare.
Il mio sottofondo a Favignana è stato il libro I Leoni di Sicilia di Stefania Auci. Facile abbinamento per restare in tema!
Una saga familiare che racconta l’ascesa dei Florio, da semplici mercanti calabresi a dinastia potente e influente nella Palermo ottocentesca.
Leggere quelle pagine proprio qui, in uno dei luoghi in cui tutto è accaduto, mi ha fatta sentire parte della storia.
Ho visto Vincenzo Florio camminare con passo sicuro, costruire il suo impero tra commercio del tonno e vini pregiati.
Il contrasto tra la terra aspra di Favignana e il mare blu che la circonda si intreccia con la forza, l’ambizione e le contraddizioni di una famiglia che ha cambiato per sempre il destino della Sicilia.
È stato come guardare la storia con occhi reali, respirarla attraverso i luoghi che ancora oggi portano la traccia del loro passaggio.
Favignana mi ha rapita e, come ogni luogo da cui vengo rapita, ho promesso lei di tornare.
Il caldo del sole che brucia sulla pelle.
L’odore di mare che invade.
Il rumore delle onde che frangono sugli scogli.
L’isola è ovunque.
M.











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