Corsica, la terra che non sapevamo di desiderare
Un viaggio lungo la costa occidentale, dove il paesaggio diventa specchio di ciò che siamo.
Non puoi pensare di aver vissuto davvero la Corsica senza aver viaggiato lentamente lungo le strade inospitali della costa occidentale.
Curve aspre, dislivelli impervi, territori deserti.
È una terra che ti mette alla prova, curva dopo curva, tra strade strette, rocce scure e un mare che non riesce mai davvero a placarsi.
Paesi arroccati e sospesi, ristoranti isolati, venti incessanti e tradizioni radicate, che ti accolgono con uno sguardo schivo, ma subito pronte a ricredersi e lasciarsi vivere.
I miei giorni in Corsica sono iniziati così: un’auto, nessuna destinazione precisa e una gran voglia di assaporare tutto quello che mi sarebbe stato proposto.
Dalla punta più a nord, il dito lungo e stretto di Barcaggio, fino al sud insofferente di Bonifacio.
Mi sono lasciata guidare dalle curve e dagli odori.



Ho passato ore ad ammirare le rocce: prima solide, poi morbide come corpi distesi.
Fitte macchie di verde — cespugli, fiori, rami e foglie secche dal sole — vengono accolte dalla roccia ruvida, per poi trasformarsi improvvisamente in un mare blu e profondo.
Una materia viva, che rapisce lo sguardo.
Un contrasto continuo, quasi ipnotico.
Dove è facilissimo perdersi.
SAPORI INATTESI LUNGO LA STRADA
Proprio quando sembra che la strada sia ancora segnata da solitudine e desolazione, in un incrocio quasi dimenticato, un profumo di carne alla griglia attira e mi chiama a sè.
L'accolgo e mi lascio guidare.
Un ristorantino accogliente lungo la strada, La Ciucciarella.
E' un luogo semplice, con tavoli all'aperto, fiori colorati e sedie di legno. Un gusto caldo e profumi invitanti.
Il menù è ricco, scritto a mano su una lavagna, che parte dagli antipasti, carne alla griglia, ottime pizze e, per concludere, dolci fatti in casa con cura e amore.
Carni del territorio, i cui allevatori sorridono in compagnia su un lungo tavolo di legno.
A rendere tutto ancora più autentico è la proprietaria: gentile, disponibile, parla un ottimo italiano e sa consigliare con cura le proposte migliori. Mi lascio coinvolgere dal suo temperamento ed accolgo il suo consiglio, tralasciando i miei dubbi; scelta che mi ha regalato un'esperienza culinaria che ancora oggi mi fa esplodere di gusto il palato.
Un luogo che unisce autenticità e accoglienza, trasformando il viaggio in qualcosa di più: non solo panorami, ma sapori e incontri.




Il VENTO E IL SENSO DEL VIAGGIO
Quando ero piccola, nelle giornate di sole e vento forte, quello che scompiglia tutto, la mia nonna mi diceva che prendevano vita i pensieri matti, quelli incontrollabili dentro di noi ma che, proprio per questo, sono i più autentici.
Ecco, durante questo viaggio così libero e selvatico mi sono trovata a far fronte a tutti i miei pensieri più ribelli e autentici.
Il vento, che difficilmente è gentile, ti mette nella condizione di inseguire con lo sguardo le cose che prende con se, anche i tuoi pensieri; quelli che si lasciano andare liberi, che corrono più forti e che per questo si fanno più coraggiosi.
Tu li puoi solo osservare e cercare di prenderne conoscenza, un po come se ti volessero dire che comandano loro, che per loro sei solo un ospite di passaggio nella bellezza selvaggia di queste coste rocciose.
Le tue, dentro.
E quelle della terra, fuori.
Grandi contrasti.
Grandi pensieri.
Grandi smarrimenti.
Onde che frangono violente.
Qui il mare non invita.
Impressiona.
E forse è proprio questo il punto.
E' proprio questa la calamita che ti incolla per ore ad osservare, i tuoi pensieri che volano liberi sopra il mare grande e blu.

Forse è proprio questo che fa questa terra.
Ti mette davanti alla sua parte più inospitale e selvaggia, e, senza accorgertene e senza volere, ti porta a incontrare la tua.
Il mare, così grande e profondamente blu, le coste impervie, il vento che non si ferma mai… ti spogliano, ti rendono più libera, più istintiva.
Più vera.
E alla fine capisci che non hai viaggiato solo attraverso una terra difficile da attraversare, ma anche dentro qualcosa che ti appartiene.
Un viaggio non solo fuori.
Ma dentro.
M.




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